Queixa Electrónica. CAVIGLIA Don Sebastiano, cappellano della GNR, ucciso il 27 aprile 1945 ad Asti. Obiettivo strategico per l'economia bellica in quanto alimentava le miniere di Predil. ... i militari opposero valida resistenza agli aggressori, i quali ebbero ragione di loro soltanto perché numericamente di gran lunga loro superiori e perché poterono agire di sorpresa», «I partigiani a mezzo ordigni esplosivi avevano fortemente danneggiato una turbina, il fabbricato della centrale, due quadri: uno di partenza e uno delle due macchine e avevano completamente distrutto la vicina casermetta ove alloggiavano il distaccamento dell'Arma ... di cui non è stato possibile raccogliere alcuna notizia», «I partigiani non avevano danneggiato la centrale nè distrutto il fortino. "Ehi - rispose il vice brigadiere canzonando l'amico operaio- hai sempre paura tu! Inoltre in tempi più recenti altre fonti slovene[24][25], riprese anche da storici italiani[26], hanno ricondotto l'accaduto al contesto del sabotaggio armato operato in forma sia diretta alla miniera che indirettamente alle centrali elettriche a essa asservite e sostengono che la strage dei militi GNR sia stata compiuta a seguito della perdita di controllo delle proprie azioni da parte di un loro sigolo carceriere, fratello di una delle oltre quaranta vittime delle truppe fasciste nella strage di malga Golobar, avvenuta lì vicino meno di un anno prima in occasione della fondazione della brigata partigiana Gradnik. Quei martiri gridavano vendetta e questo era l'occasione propizia per pareggiare i conti con gli italiani», «Non molto diversa ancor oggi la stupidaggine di collegare il massacro con date celebrative fasciste che non avevamo il tempo di celebrare nemmeno noi», Gorizia - Attività dei banditi e dei ribelli, Notiziari della Guardia Nazionale Repubblicana, «Gli operai Cuder Andrea, Koscerog Giacomo e Komac Giovanni hanno dichiarato di non avre riconosciuto nessuno dei banditi che parteciparono all'azione criminosa», «Qui gli mostrarono tra l'altro una foto dell'indiziato numero uno dell'agguato alla centrale di Bretto e Cuder non potè non riconoscere in essa l'immagine di Ivan Likar Socian», Planina Bala. GLI ELENCHI. GNR Ferrov.-6^Leg. Sarà fucilato il 9 aprile. BB.NN. Il malcapitato non riuscì a non rivelare la parola d'ordine. Nell'elenco dei caduti presso La Commissione Difesa di Roma è indicato come nato il 01/09/1924. Perdidos e Achados. 167. Le due bobine sono state ascoltate e riascoltate dal magistrato militare, ma dalle dichiarazioni dei due presunti partecipanti alla strage non sarebbe emersa - all'avviso del Pm padovano - alcuna chiara ammissione di colpevolezza. Grazie alla operosità e alla cortesia del Marò Mitr. Nel tempo la strage fu inoltre oggetto di voci diverse, tra cui quelle di maggior rilievo per aver trovato spazio nella stampa sono quelle che, nell'immediatezza degli eventi, ipotizzavano che i Militi della GNR avessero disertato in favore dei partigiani oppure che fossero stati vittime delle truppe nazifasciste o i loro caderi oggetto di una messinscena allo scopo di diffamare i partigiani stessi. Notiziari giornalieri della G.N.R. ... Elenco caduti civili della IV Zona Operativa . Download Aggiornato elenco caduti in pdf. Elenco ufficiale Prigionieri Italiani in Russia 2.pdf. F. Borghi: "L'an n'era menga giosta" pag. Alle domande del giornalista avrebbero infatti risposto con monosillabi e con dinieghi soprattutto sulla loro partecipazione sia al massacro e sia di esserne stati testimoni.», «"io non ero lassù", ... "no, mai fatto una cosa del genere noi partigiani! Ciber-challenge. Arrestato Valentino Monai di Amaro, fucilato il 9 aprile. Aggiungendo al morale alquanto basso la tendenza a sottovalutare la ferocia slava antiitaliana, mi crearono non pochi problemi iniziali. Tutto ciò malgrado il conduttore del camion collochi invece la mancata consegna al giorno 24[13], la strage fosse stata occultata al punto di essere scoperta solo dopo una settimana e descritta come decisa collegialmente dai partigiani in una sorta di processo solo il giorno dopo il sequestro deimiliti GNR secondo la ricostruzione dello stesso Russo[14], senza considerare che la nascita dei fasci da combattimento però non era festeggiata in quel contesto [15] e ricorreva in giorno diverso da quello della strage, che secondo Russo sarebbe stata consumata il 25 marzo. cit. Si tratta dell'ultimo in ordine temporale, e quello con minor numero di vittime, di un trittico di eventi che ebbe luogo nel comune di Plezzo iniziato nell'aprile 1943 con lo scontro di Malga Golobar e proseguito nell'ottobre 1943 con l'eccidio di Bretto. Le prime trovavano alimento dalla scarsa fiducia riposta dai nazifascisti negli ex Carabinieri Reali[27], oltre che in altre circostanze indiziarie più specifiche quali l'apparente assenza di resistenza[28], alcune intercettazioni radiofoniche[29], nonchè presunti atteggiamenti equivoci di alcuni dei Militi quali il mimare l'atto di voltar gabbana[30]. 59. Elenco caduti nella Battaglia di Dogali del 26 gennaio 1887 – Archivio Monella: Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 127 del 31 maggio 1887: Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 41 del 19 febbraio 1887: Archivio Ignazio Lanfranchi - Sorisole: Elenco caduti nella Battaglia di Adua dell' 1 … Da qui il pensiero, mio e degli altri, che a uccidere i carabinieri fossero stati proprio loro!», Carabinieri: Del Sette a commemorazione eccidio Malga Bala - Altre News - Nuova Europa, Notiziario Storico dell'Arma dei Carabinieri, Zona d'operazioni del Litorale adriatico (OZAK), ex ufficiale degli alpini, comandante partigiano osovano, Sito ufficiale della Presidenza della Repubblica, La voce della Montagna, La vera storia di Malga bala, La Nuova Alabarda, Il caso dei Carabinieri di Malga Bala, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Eccidio_di_Malga_Bala&oldid=117534438, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. A Guarda Nacional Republicana GOTE • GCC • MHA • MHIH • MHL • MHM é uma força de segurança de natureza militar de Portugal, constituída por militares organizados num corpo especial de tropas e dotada de autonomia administrativa, com jurisdição em todo o território nacional e no mar territorial. I responsabili della strage vengono da Russo indicati in: Ivan Likar "Socian" (noto sabotatore del luogo[16] che Russo, malgrado gli atti del tempo attestino il contrario[17], vorrebbe riconosciuto da Andrea Cuder, uno degli operai della centrale in un interrogatorio presso il comando SS a Tarvisio[18]), Silvio Gianfrate "Srecko" (noto dissidente politico locale), Franc Ursic "Josko", Lois Hrovat (tutti indagati e assolti per "insufficienza degli elementi a loro carico" in sentenza che peraltro riconosce sulla base dei primi rapporti le torture descritte da Russo[19]), Fran Della Bianca "Zvonko", Anton Mlecuz, Vladimir Cernuta "Igor", Franc Copi, Janez Deisinger, Karlo Cuder, Franc Kenda, fiancheggiati da Lois Kravanja "Gajger", sua moglie Mafalda (che altrove Russo indicherà come la responsabile dell'avvelenamento dei Carabinieri), Bepi Flajs e la lavandaia Mirka. di Domenico e Bellati Giovanna, n. a F apr-45 Premana (LC) il 10/10/1908 di Domenico e di Ambrosioni Maria, resid. elenco caduti inumati nel cimitero di San Cataldo. Elenco Caduti Inglesi a Siracusa Elenco Caduti nel Cimitero Inglese di Siracusa by lorenzo bovi Nome [email protected][email protected] Il carabiniere comandante il distaccamento ha l'abitudine di aggirarsi per la zona imprudentemente da solo. Nella pubblicistica di sua produzione Marco Pirina generò due versioni diverse e attribuì in un primo tempo la strage a partigiani croati[4], mutuando le responsabilità ipotizzate dal Diario Storico del Reggimento Alpini Tagliamento, salvo poi ricondurre successivamente la propria versione a una delle tre, tra loro diverse in maniera sostanziale, prodotte da Antonio Russo e indicando come responsabili della strage partigiani sloveni [5]. L’Albo caduti e dispersi della Repubblica Sociale Italiana e l’Elenco caduti Repubblica Sociale Italiana «Livio Valentini» riportano Giuseppe Gaeta, mentre I caduti della RSI a Genova 1943-1946 riporta sia Caste che Gaeta. di anni 21 F 20/06/1944 BO Abbati Dino Mil. L'eccidio di Malga Bala è un episodio avvenuto nel 1944 in danno di 12 militi della Guardia Nazionale Repubblicana provenienti dall'Arma dei Carabinieri e aderenti alla Repubblica Sociale Italiana, nell'ambito degli eventi della seconda guerra mondiale nei pressi dell'altopiano di Malga Bala. Il 29 dicembre 1943 è nominato comandante della Brigata Carabinieri inquadrata nella GNR. Giulio Ronchi, veterano del Btg. Breve corpo a corpo e sopraffazione dei militi colti di sorpresa. m¿9`3B°Yß]ÃXÝlKÂû×¢°V¥È¦côÓK>•3á“f¯‘Ô“_ߢýëuºñò4BoÎ^½ú¥4öÀÂ`Ê. In risposta all'armistizio di Cassibile dell'8 settembre 1943 e alla conseguente spaccatura della penisola in due, i tedeschi già il 18 settembre occuparono militarmente Trieste istituendo la Zona d'operazioni del Litorale adriatico (OZAK) (comprendente i territori delle province di Trieste, di Gorizia e di Lubiana) e la Zona d'operazioni delle Prealpi (OZAV) (comprendente i territori delle province di Bolzano, di Trento e di Belluno), che furono annesse al Reich nazista fino al maggio 1945. 6. Fantozzi, op. Archivio ISR La Spezia, fasc. ... La loro fu una meschina vendetta contro uomini dediti al loro dovere.», Alle porte dell'inferno: il Tarvisiano e i suoi dintorni nella tormenta nazista, «anche a Bretto quel giorno fu una ricorrenza speciale ... anche se la sera precedente il camion da Tarvisio dei rifornimenti non era arrivato. Description. Alla fine del 1943, per contrastare le azioni partigiane sempre più frequenti, il Comando militare tedesco di Tarvisio istituì un Distaccamento fisso di militi della GNR della Repubblica Sociale Italiana (ex Carabinieri) a protezione della stazione di valle della galleria di drenaggio "Å toln" (vicino al cimitero militare austro-ungarico del 1915-1918 in località Bretto di Sotto, nella frazione di Bretto in comune di Plezzo[1][2]) della centrale idroelettrica delle miniere di piombo e zinco di "Raibl" (nella frazione di Cave del Predil, in comune di Tarvisio[3]). Reparto GNR non specificato del 628° Comando provinciale della Spezia. L'eccidio di Codevigo, avvenuto tra il 28 aprile 1945 e la metà di giugno dello stesso anno, fu l’esecuzione sommaria di un numero compreso tra 114 e 136 tra militi fascisti della Guardia Nazionale Repubblicana (GNR), delle Brigate Nere (BN) e civili. Guarda Nacional Republicana. Transcript. 241-242, Elenco partigiani e collaboratori caduti della IV Zona Operativa Registri Atti di Morte del Comune della Spezia Qualcuno poi ricordò ai presenti che proprio un anno prima, il 26 aprile del 43, lunedì di Pasqua, erano stati gli italiani a sorprendere con uno stratagemma e il tradimento di un locale i vari battaglioni slavi convocati sulle malghe del Monte Golobar per costituire una brigata ben organizzata. 6 cfr. Ciber-challenge. "Ricordatevi -ribadì l'amico per l'ennesima volta- che di italiani siete solo voi quaggiù". Su questi fatti nulla risulta sia stato scritto in precedenza da cui la prolissità.», Tedeschi al confine orientale 1943 - 45 Storia e Memoria, «Dino Perpignano, che era andato a trovare una sua innamorata, una lavandaia, fu accerchiato e prelevato dai partigiani con la promessa che tutti i carabinieri sarebbero stati liberi purchè avessero consegnato le armi. e-Serviços. Categoria: Caduti GNR (625° Comando Provinciale) ANGELONI Amedeo Professione: Guardiano ... RSI 28/16; S.C.; Elenco Caduti Cimitero Militare di Altare; "Riservato a Mussolini. Preclaro esempio di amor patrio, di senso dell'onore e del dovere, spinto fino all'estremo sacrificio. Linha 112 SOS Ambiente. 85 cfr. Sono ivi ricompresi i seguenti elenchi: “elenco dei caduti cremonesi nella lotta partigiana e nei campi di sterminio”, “decorati cre monesi al valor militare nella ... GNR: Guardia Nazionale Repubblicana – Formazione armata fascista della RSI. elenco caduti inumati nel cimitero di San Cataldo. Gli 11 carabinieri e il brigadiere vengono avviati a piedi e sotto vigilanza lungo la strada statale fino alla chiusa di Plezzo e da lì dirottati a sinistra verso la valle Bausiza alla testata della quale vengono bestialmente uccisi a colpi di piccone, ultimo il vicebrigadiere. Report. pag. Il 27 marzo 2009 il presidente della repubblica italiano Giorgio Napolitano ha conferito a ciascun milite la medaglia d'oro al merito civile. Sul calare della notte mentre sta rientrando al distaccamento viene affiancato da due persone, disarmato e costretto a procedere le fino alla centrale. Segnalo che è on-line l'Albo degli IMI caduti nei lager nazisti pubblicato a cura dell'ANRP, Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, Sembra che dopo l'8 settembre 1943 la centrale di Bretto non sia stata protetta da armati e la novità del costituito distaccamento unita al profondo rancore nei confronti dei germanici anche per la rappresaglia di Bretto di sopra fa concentrare sui Carabinieri l'odio dei resistenti che il 23 marzo 1944 mettono in atto il piano di vendetta. GNR© 2019 - Todos os Direitos Reservados. Sotto la minaccia delle armi fa aprire la porta dell'accantonamento e dietro a lui irrompono gli accompagnatori che si erano avvicinati defilandosi alla vista ed altri che si trovavano già in agguato nelle immediate vicinanze. elenco caduti n. 156. Era questo un nostro dovere di partigiani!" ... Lì furono legati con filo spinato, barbaramente trucidati e sgozzati col piccone, con squarci e nefandezze atroci, sezionati, cavati gli occhi, il cuore, i testicoli,...», «tutti indistintamente i corpi dei militari erano coperti con le sole mutande e la camicia e presentavano ferite multiple da arma bianca e da fuoco, nonché traccie evidenti di sevizie. Il nostro dovere era di eliminare, di distruggere la centrale perché non desse più energia elettrica. Nel 1993 uno storico ex comandante partigiano sloveno (Franc Črnugelj) fornì una ricostruzione [23] che vorrebbe che i militi GNR siano stati uccisi nel quadro della campagna di sabotaggi all'attività mineraria di Cave del Predil durante uno scontro a fuoco tra un reparto tedesco e i partigiani che li avevano catturati, il che però contrasta con lo stato dei cadaveri riportato sia dai testimoni che nei primi rapporti dopo il ritrovamento, che li descrivono come tutti indistintamente in mutande e camicia, con ferite multiple da arma bianca e da fuoco[9]. La gran parte però era propensa per la soluzione finale, per non lasciare tracce e soprattutto per dare una sonora lezione ai fidati di Mussolini. ... "La distruzione di Strmec (Bretto di Sopra) non c’entra niente con la storia dei carabinieri né la battaglia e la strage sul monte Golobar hanno alcun riferimento con quello della Bala”», Malga Bala, ennesimo caso di revisionismo storico, Franc UrÅ¡ič – JoÅ¡ko. Barbarigo, pubblichiamo qui di seguito: Elenco nominativi caduti Btg Barbarigo, Btg Lupo e GNR GNR BB.NN. Contiene Caduti che hanno commesso reati militari tali da obbligare un gravoso ma inevitabile intervento di giustizia. Vedi BALDINI. Comments. 8 cfr. Ciò avrebbe avuto giustificazione nel fatto che suo fratello era stato ucciso assieme ad altri 41 partigiani da truppe nazifasciste sul monte Golobar il 26 aprile 43, giorno della costituzione della brigata Gradnik.», Contro la RSI, guerra lenta e molti crimini, «...non erano di facile governabilità. di anni 22 F 20/06/1944 Abbati Giovanni Cap.m. Nella centrale elettrica intanto si tenta un sabotaggio: sotto i due alternatori vengono collocate due mine anticarro innescando l'accenditore secondario delle medesime. ... (GNR), 2 alpini della divisione «Monte Rosa» (di cui uno caduto in … G. Pisanò: "Gli ultimi in grigioverde" Vol. Elenco ufficiale Prigionieri Italiani in Russia 1.pdf. In esso aggiungerà una lunga serie di interviste ai protagonisti di cui sopra che, piuttosto che confermarne la versione con ammissioni di colpevolezza da parte dei partigiani, come Russo pretenderebbe (peraltro smentito dalla Procura militare di Padova[21]), ne contraddicono invece pianamente la ricostruzione per quanto relativo alle peggiori efferatezze e allo scopo[22] . Segurança Privada SOS Emergência. on 06 июля 2016. E' un altra vittima della "notte della spia". Antonio Russo integrerà ancora nel 2005 in "Planina Bala", quello che sarà il testo che renderà nota la strage, quanto già contenuto nella sua versione precedente[20]. Malga Bala 25 marzo 1944 il massacro di 12 carabinieri italiani, «Un briciolo di speranza era venuto l'anno scorso quando un giornalista 'free lance" tarvisiano (il quale sulla vicenda di Malga Bala ha pubblicato un saggio) contattò il Pm Dini informandolo di aver registrato due interviste, una con Hrovat l'altra con Gianfrate e di aver ottenuto da loro convincenti ammissioni di responsabilità. 10 febbraio 1945. Category: Documents >> Downloads: 385 2817. views. ... BB.NN. Aggiornato elenco caduti in pdf. Dal 24 marzo e per breve tempo la centrale viene controllata dall'alto dell'imbuto da paracadutisti tedeschi, successivamente elementi della quarta legione della Milizia Confinaria, subito impegnati nella ricerca dei deportati, sostituiscono i paracadutisti installandosi al posto dei Carabinieri e non subendo molestie di particolare gravità. Esistono numerose diverse versioni di quanto accaduto, spesso contrastanti tra di loro e altrettanto spesso illogiche e non coerenti né internamente nè con testimonianze e fatti riscontrati persino quando riconducibili alla stessa fonte. ... La trappola mortale a lungo studiata stava per scattare. Su un totale di circa 100.000 caduti, gli uccisi per mano fratricida assommano a circa 48.000. GNR Ferrov.-6^Leg. by user. Ben 38 erano state le vittime slovene legate poi dagli alpini del battaglione del Vicenza bis con filo spinato e trascinate a valle come tronchi di legna orrendamente deturpati e sfigurati. Le perdite di forza presente erano continue per malattia, vere o pretestuose. 9 ibidem. Legione, stazione FS Campo Marzio, ucciso 15/9/44 Trieste 20/9/07, civile, dipendente FS, fucilato 15/9/44 a Trieste, stazione FS di Campo Marzio 1815, elenco caduti della GNR. 86 cfr. una emittente nemica in lingua italiana ha trasmesso che, nella Val Trenta (alle sorgenti dell'Isonzo) un plotone di carabinieri con due sottufficiali abbandonavano le armi e si consegnavano ai partigiani delle bande di Tito. Comprendeva carabinieri, la vecchia “Milizia”, sold ati di leva. Categoria: Caduti GNR (625° Comando Provinciale) Su "Il Secolo XIX" del 30/06/1944 appare un necrologio dell'organizzazione Todt per quattro dipendenti dell'impresa edilizia "Bertoni", che aveva sede in Genova ed era specializzata il lavori edili e stradali: E’ catturato a Bicinicco (secondo altra fonte il 6.2) Mario Modotti “Tribuno”, comandante dell’Ippolito Nievo A, da una pattuglia della GNR di Palmanova. Appendice Religiosi Contiene Sacerdoti che non sono veri e propri CADUTI della RSI, anche se il CLN facendo di ogni erba un fascio li assassinò a maggior gloria della "lotta di liberazione". Le ricerche della confinaria danno esito positivo e il 31 marzo in una fossa comune aperta vengono rintracciate coperte dalla neve le salme seminude dei 12 sventurati. Tanto non succede niente, non preoccuparti", e così dicendo si era tolto il cappotto mettendoselo al rovescio, facendo segno che bastava aggiungerci la stella rossa e tutto si aggiustava!», Il banchiere del Papa e la sua miniera. lettera del Comune di Bastiglia del 9/1/1957 prot. 89 cfr. Il nome di Lastrico e di Lovo sono inseriti nell'elenco dei caduti partigiani, benché i documenti consultati siano univoci nello stabilire la loro morte nella "notte della spia" e nelle medesime circostanze degli altri civili e militari uccisi. ... i militari opposero valida resistenza agli aggressori, i quali ebbero ragione di loro soltanto perché numericamente di gran lunga loro superiori e perché poterono agire di sorpresa»[9]. Nel 2010 Arrigo Varano pubblicherà quindi copia di molta documentazione originale relativa ai fatti e alle procedure che portarono all'assegnazione delle medaglie alle vittime[36]. Perdidos e Achados. I CADUTI . L'eccidio di Malga Bala è un episodio avvenuto nel 1944 in danno di 12 militi della Guardia Nazionale Repubblicana provenienti dall'Arma dei Carabinieri e aderenti alla Repubblica Sociale Italiana, nell'ambito degli eventi della seconda guerra mondiale nei pressi dell'altopiano di Malga Bala. Successivamente Antonio Russo nel 1993 propose in "Alle porte dell'Inferno" la propria seconda diversa ricostruzione: pur ammettendo gli esiti dell'azione militare a danno di centrale elettrica, caserma e miniera che nella versione precedente negava, sostenne che si trattò di un'operazione propagandistica lungamente e dettagliatamente predeterminata, sottolineando la scelta simbolica della data della strage in corrispondenza con la festività del venticinquesimo anniversario della fondazione dei fasci da combattimento e dei Carabinieri come vittime e indicando come le operazioni fossero iniziate il giorno 22 marzo con l'intercettazione del camion dei rifornimenti[12]. provenienti dal carcere comprende 93 nomi disposti in ordine cronologico, con data e luogo di fucilazione e l'indicazione dei sacerdoti che fecero assistenza spirituale: per quanto riguarda i caduti del Martinetto, pur con imprecisioni, non si discosta dalla lapide. 263 e Gazzetta dell'Emilia del 7.3.44. Il giorno 4 aprile 1944 solenne cerimonia funebre in chiesa con partecipazione di militari italiani, tedeschi e popolazione e seppellimento delle salme in località Manolz a sud dell'attuale cimitero urbano allora inesistente per mancanza di superficie sufficiente nel sagrato intorno alla chiesa. Vengono scaricate sul sagrato erboso SW della chiesa parrocchiale e, per ordine del comando tedesco, rimangono esposte come scaricate affinché la popolazione civile possa rendersi conto della nefandezza commessa dai partigiani. 87 ibidem n. 20. 88 cfr. 9^BG. In tale ricostruzione Russo aggiunge anche la descrizione del presunto avvelenamento dei militi GNR presso Logje che avrebbe preceduto il loro trasferimento nella malga dove sarebbero stati massacrati. L'ELENCO DEI CADUTI MILITARI E CIVILI DELLA RSI NEL PERIODO 1943-1945. Processato per collaborazionismo viene condannato a 20 anni di carcere per arresti e denunce di renitenti alla leva della RSI. 10 si trattava dei due partigiani, Amelio Aravecchia e Dante Schiavoni; cfr. Gazzetta dell'Emilia del 7.3.44. Questo è l'elenco delle vittime: Primo Amenici, milite GNR, nato a Crespino il 5 settembre 1905; Lino Bertogli, milite GNR, nato a Casola di Montefiorino il 19 marzo 1921; Ridolfo Colsi, milite GNR, nato a Signa il 3 febbraio 1920; Michele Castellano, milite ausiliario GNR, nato a … Nei mesi successivi, i partigiani (sia italiani, sia jugoslavi) progressivamente acquisirono un maggior controllo del territorio, attaccando le installazioni civili e militari sia del III Reich nazista sia della RSI - Repubblica Sociale Italiana fascista. ... " Noi li abbiamo sparati!" Imprigionato all'interno di un casolare, subiva disumane torture che sopportava con stoica dignità di soldato, fino a quando, dopo aver patito atroci sofferenze, veniva barbaramente trucidato. Si sentivano molto non RSI, per lealismo monarchico, e pensavano che i titoisti ne tenessero conto. Le tante diverse e incongrue ricostruzioni di origine italiana, che non si discostano dai contenuti della propaganda nazifascista dell'epoca, sono state e sono tuttora frequentemente riprese e rilanciate da testate e siti web italiani, spesso ulteriormente arricchite di particolari macabri e orrorifici, ma anche più sobriamente da media e siti istituzionali [37][38][39]. Intanto Loris Geiger continuava a sfornare bottiglie di vino e di grappa per i suoi amici partigiani, in attesa che le donne preparassero la cena per tutti. AVVERTENZA: In questo elenco sono compresi anche nomi di militari morti al fronte e di civili morti per bombe o cannonate. Linha 112 SOS Ambiente. Uno dei due alternatori subisce guasti successivamente riparati e la seconda mina non scoppia. Fu prelevato da casa nei primi giorni di Maggio del 1945. contattare: ASSOCIAZIONE NAZIONALE FAMIGLIE CADUTI E DISPERSI Este sistema está temporariamente indisponível para manutenção! Nel gennaio 1944 diventa ispettore regionale della GNR. Vi descrisse inoltre come il vice Brigadiere a capo del fortino fosse stato catturato durante una visita in osteria ad una sua amante e indotto con l'inganno a rivelare la parola d'ordine della casermetta a guardia della centrale elettrica di Bretto. Alle versioni che si allineano ad una ricostruzione dei fatti che ipotizza un crimine di guerra premeditato a scopo propagandistico commesso da partigiani sloveni, se ne contrappongono altre radicalmente diverse da fonti slovene, anche se spesso riprese anche in ambiti italiani. "»— Malga Bala (SLO), 23-25 marzo 1944[40], Versioni che accreditano la strage come crimine di guerra premeditato commesso da partigiani slavi, Versioni che negano la strage in termini di crimine di guerra o la responsabilità dei partigiani, Atti del convegno e assemblea annuale dei soci dell'Unione mutilati e invalidi per servizio, «La notte del 21 marzo 1944 con il concorso del brigadiere comandante del posto -s'era assentato arbitrariamente per recarsi a Bretto Inferiore e al rientro catturato- un nucleo di partigiani croati potè irrompere nella casermetta sorprendendo e catturando tutti i carabinieri che vennero condotti in montagna e soppressi a vangate, picconate e baionettate.», «I partigiani autori della strage erano italiani e sloveni.