O non è questa una concessione al pensiero laico degli ormai scristianizzati paesi nordici, ove i comportamenti di ecologia spicciola assumono la valenza di un "rito" e diventano paragonabili alle cristiane "opere di misericordia"? Data l’ampiezza dei cambiamenti, non è più possibile trovare una risposta specifica e indipendente per ogni singola parte del problema. Vaticano. La scienza e la tecnologia non sono neutrali, ma possono implicare dall’inizio alla fine di un processo diverse intenzioni e possibilità, e possono configurarsi in vari modi. Anna Madia scrive il 18 giugno 2015: «... l'enciclica dedicata all'ecologia [...] si trovano alcuni comandamenti destinati a sensibilizzare tutti al rispetto dell'ambiente.». [15] Per questo motivo, un'ecologia che sia veramente "integrale" deve comprendere «...chiaramente le dimensioni umane e sociali»[16] considerate non separatamente, ma nelle loro interazioni[15]: in tal senso si può parlare di una ecologia sociale»[17]. ROMA - Tutti sappiamo delle scelte radicali di Papa Francesco in materia di rispetto per l’ambiente. I poveri, dice, hanno le loro esigenze negate, mentre i ricchi fanno dei loro appetiti lo spettacolo. Al contrario, il sistema industriale, alla fine del ciclo di produzione e di consumo, non ha sviluppato la capacità di assorbire e riutilizzare rifiuti e scorie. [senza fonte], Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha accolto con favore l'enciclica in una dichiarazione fatta il giorno cui è stata rilasciata. La difesa della cultura come valore fondante. «Fratelli tutti è una parabola francescana, da tutti i punti di vista». Eccoci qui. La scienza è lo strumento privilegiato attraverso cui possiamo ascoltare il grido della terra. Prima dell'intervento umano la Natura era innocente e quindi è dell'uomo la colpa. San Francesco d’Assisi. Laudato sì', l'enciclica del Papa sull'ambiente «Laudato sì, sulla cura della casa comune», la seconda enciclica di papa Francesco sarà pubblicata il 18 giugno. Solletica tutti noi nelle piccole cose ad avere stili di vita più sobri e virtuosi ed occuparci delle incidenze nell'ambiente ma anche nei rapporti interpersonali. [44]Il paragrafo 211 è in gran parte dedicato ad esempi, ed elogi, di alcuni comportamenti ecologici corretti al livello di massimo dettaglio (vestirsi di più per ritardare l'accensione del riscaldamento, evitare l'uso di materiale plastico o cartaceo, consumare meno acqua, differenziare i rifiuti, spegnere le luci inutili, ecc.) Tale premessa viene sviluppata nel capitolo “Da una sfida epocale a un’opportunità globale” attraverso l’analisi di alcuni brani dell’Enciclica di Papa Francesco sull’attuale st… Stentiamo a riconoscere che il funzionamento degli ecosistemi naturali è esemplare: le piante sintetizzano sostanze nutritive che alimentano gli erbivori; questi a loro volta alimentano i carnivori, che forniscono importanti quantità di rifiuti organici, i quali danno luogo a una nuova generazione di vegetali. 8, 22). È una tensione continua, di speranza e di dolore che fa agonizzare il mondo nell'attesa della parusia. [42]Al paragrafo 80 si afferma: «Egli [lo Spirito Santo, n.d.r.] Condividi su WhatsApp. L’enciclica di papa Francesco sull’ ambiente. [14], «Così potremo proporre un’ecologia che, nelle sue diverse dimensioni, integri il posto specifico che l'essere umano occupa in questo mondo e le sue relazioni con la realtà che lo circonda.». Nessuno vuole tornare all’epoca delle caverne, però è indispensabile rallentare la marcia per guardare la realtà in un altro modo, raccogliere gli sviluppi positivi e sostenibili, e al tempo stesso recuperare i valori e i grandi fini distrutti da una sfrenatezza megalomane”. Papa Francesco non si limita ad enunciare dei principi, ma suggerisce anche alcune linee di orientamento e di azione, intese come "grandi percorsi di dialogo che ci aiutino ad uscire dalla spirale di autodistruzione in cui stiamo affondando". «In primo luogo, farò un breve percorso attraverso vari aspetti dell’attuale crisi ecologica allo scopo di assumere i migliori frutti della ricerca scientifica oggi disponibile, lasciarcene toccare in profondità e dare una base di concretezza al percorso etico e spirituale che segue.», In questo primo capitolo, il Papa traccia un quadro dei mali di cui soffre la terra. Non voglio procedere in questa Enciclica senza ricorrere a un esempio bello e motivante. The Guardian in un editoriale del giovedì 18 giugno 2015 pubblica un articolo che mette come incipit un'affermazione forte circa la portata del documento papale. Il punto di partenza è costituito da un ascolto spirituale dei migliori risultati scientifici oggi disponibili in materia ambientale, per “lasciarcene toccare in profondità e dare una base di concretezza al percorso etico e spirituale che segue”. “Il riferimento a san Francesco indica anche l’atteggiamento su cui si fonda tutta l’Enciclica, quello della contemplazione orante, e ci invita a guardare al «poverello di Assisi» come a una fonte di ispirazione. Il mondo povero deve ora pagare per i crimini dei ricchi, e i nostri figli e nipoti devono pagare per l'auto-indulgenza dei loro genitori. L’ecologia integrale diventi un nuovo paradigma di giustizia, perché la natura non è una “mera cornice” della vita umana: questo il cuore della seconda Enciclica di Papa Francesco, “Laudato si’ sulla cura della casa comune”, pubblicata il 18 giugno 2015. crisi e conseguenze dell'antropocentrismo moderno. Papa Francesco è sicuramente assolutamente giusto che il cambiamento climatico pone vitali questioni morali ed etiche ... leadership morale sul cambiamento climatico dal Papa è particolarmente importante a causa del fallimento di molti capi di stato e di governo di tutto il mondo di mostrare leadership politica». Per questo motivo l’Enciclica non è un’Enciclica che parla di vermi e alghe, ma dice molto di più. Infine Laurie Goodstein scrive in conclusione dell'articolo che i governi devono tener conto delle istanze dei cittadini che cominciano a far pressione sui temi ecologici. RISORSE. Sergio Marelli, presidente del Comitato italiano di Sovranità Alimentare, in un'intervista su Radio Vaticana conclude ponendo l'accento sulla incapacità dei politici di porre le basi per il cambiamento ecologico necessario per salvare il mondo, essendo essi schiavi di potentati economici. Justin Gillis a questo proposito invece sottolinea criticamente come le zone ad alto sviluppo demografico siano le più povere. In diversi Paesi si riscontra una tendenza allo sviluppo di oligopoli nella produzione di sementi e di altri prodotti necessari per la coltivazione, e la dipendenza si aggrava se si considera la produzione di semi sterili, che finirebbe per obbligare i contadini a comprarne dalle imprese produttrici. La citazione di questo passo è un potente ed efficace espediente retorico, ma anche un'operazione molto dubbia in questo contesto. Papa Francesco e l’Enciclica sull’ambiente: 10 punti più importanti Lo scorso 18 giugno è stato reso pubblico il testo della seconda enciclica di Papa Francesco, Laudato si’, proprio come san Francesco ripeteva spesso nel Cantico delle creature, di fatto la prima enciclica sull’ambiente. Tweet. L'argomento principale trattato è l'interconnessione tra crisi ambientale della Terra e crisi sociale dell'umanità, ossia l'ecologia integrale. [30], «Un aspetto notevole dell'enciclica è che si concentra sostanzialmente su quello che lui chiama "la crisi ecologica", e non solo su un singolo aspetto come l'inquinamento o il riscaldamento globale. Non voglio procedere in questa Enciclica senza ricorrere a un esempio bello e motivante. Papamobile ad idrogeno per Sua Santità Papa Francesco. L'idea che Iddio si sia autolimitato nella creazione affinché questa possa evolversi verso la perfezione appare stravagante se non avesse lo scopo d'introdurre l'idea di evoluzione, intesa come progresso umano. II Papa nota come in molte zone, in seguito all’introduzione degli organismi geneticamente modificati (OGM), vegetali o animali, si constata una concentrazione di terre produttive nelle mani di pochi, dovuta alla «progressiva scomparsa dei piccoli produttori, che, in conseguenza della perdita delle terre coltivate, si sono visti obbligati a ritirarsi dalla produzione diretta». In questo capitolo il pontefice affronta i seguenti argomenti: «A partire da questa panoramica, riprenderò alcune argomentazioni che scaturiscono dalla tradizione giudeo-cristiana, al fine di dare maggiore coerenza al nostro impegno per l’ambiente.», In questo secondo capitolo, Papa Francesco affronta i temi ambientali ed ecologici a partire dai testi scritturistici della tradizione ebreo-cristiana, ossia dalla Bibbia. [24] Se dalle pagine dell'enciclica Bergoglio teorizza una "rivoluzione culturale" a lungo termine, nell'agenda dei viaggi organizza la resistenza immediata.», Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, intervistato dice:[25], «... il Santo Padre non punta il dito solo contro i potentati finanziari. Laurie Goodstein sottolinea infatti la criticità connessa con il passaggio dell'enciclica che riguarda gli aspetti demografici e del controllo delle nascite. L'enciclica Laudato si' di Papa Francesco è molto più di una lettera pastorale sull'Ambiente: è un grandioso affresco sul mondo, nel quale la scienza, l'economia, i problemi sociali, l'agire umano e la politica non sono più a sé stanti o predominanti ma convivono nella "casa comune" che è … Per tutta la giornata di giovedì, giorno della pubblicazione ufficiale, dall'account Twitter del Papa, @Pontifex, verrà mandato un … Come è ormai chiaro, l’Enciclica prende il nome dall’invocazione di san Francesco d’Assisi: “Laudato si’, mi’ Signore” che nel Cantico delle creature ricorda che la terra, la nostra casa comune, 2è anche come una sorella, con la quale condividiamo l’esistenza, e come una madre bella che ci accoglie tra le sua braccia”. Spiega Papa Francesco: “Rendiamoci conto, per esempio, che la maggior parte della carta che si produce viene gettata e non riciclata. Sottolinea nel suo preambolo che se «...il cambiamento è qualcosa di auspicabile, diventa preoccupante quando si muta in deterioramento del mondo e della qualità della vita di gran parte dell'umanità». San Francesco d’Assisi 10. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Segue quindi un lamento su questo tema "ecologico" e prosegue: «Per questo, tra i poveri e più abbandonati e maltrattati, c'è la nostra oppressa e devastata terra, che: "geme e soffre le doglie del parto" (Rm. Contributor. 10. [33], Non sono mancate, in riferimento alle parole del Papa, le prese di posizione di rappresentanti politici italiani:[36], «La Terra può vivere senza l'uomo, ma l'uomo non può vivere senza la Terra. «Che tipo di mondo desideriamo trasmettere a coloro che verranno dopo di noi, ai bambini che stanno crescendo?». ha voluto limitare sé stesso creando un mondo bisognoso di sviluppo, dove molte cose che noi consideriamo mali, pericoli o fonti di sofferenza, fanno parte in realtà dei dolori del parto, che ci stimolano a collaborare con il Creatore.» Qui l'interpretazione del verbo paolino è ben diversa da quella data all'inizio dell'Enciclica. Laudato si: 184 pagine di urgenza e di invito all’azione. È fondamentale cercare soluzioni integrali, che considerino le interazioni dei sistemi naturali tra loro e con i sistemi sociali. Inoltre, sempre la Gillis, dice che il sistema della Carbon tax come fonte di ulteriori iniquità e aumento dell'inquinamento, mentre in California e nel Nord-Est degli Stati Uniti il sistema ha dato prova di funzionare; e ciò rende facilmente, a tal proposito, criticabile il testo papale. Il messaggio sull'ambiente: "Curiamo la nostra casa comune". [33] Nicholas Stern, presidente del Research Institute Grantham sui cambiamenti climatici e l'ambiente e autore di una relazione influente sui cambiamenti climatici, ha dichiarato che «La pubblicazione dell'enciclica del Papa è di enorme importanza. Ampia eco nella stampa, come era facilmente prevedibile, hanno suscitato le prese di posizione sull'ecologia di Papa Francesco. Per questi motivi, il papa richiama l'uomo a una "conversione ecologica globale", ad "un'autentica ecologia umana"[7], ad «...un'ecologia integrale, vissuta con gioia e autenticità»[8], a «...eliminare le cause strutturali delle disfunzioni dell'economia mondiale e di correggere i modelli di crescita che sembrano incapaci di garantire il rispetto dell'ambiente»[9]. 16 Jun, 2015. In questo modo viene sottolineato ulteriormente il nostro impegno nei suoi confronti.» Tale affermazione, e quanto segue nel testo dell'Enciclica, svincolerebbe totalmente il nesso fra Natura e Scrittura (La Rivelazione della Parola), rendendo la prima un luogo di per sé buono e innocente sul quale l'uomo eserciterebbe un malvagio potere per esprimere su di essa la propria potenza. «... è la più sorprendente e forse il più ambizioso documento papale degli ultimi 100 anni, dal momento che è rivolto non solo ai cattolici, o cristiani, ma per tutti sulla terra. Laudato si' è la seconda enciclica di papa Francesco scritta nel suo terzo anno di pontificato. “Ciò che sta accadendo ci pone di fronte all’urgenza di procedere in una coraggiosa rivoluzione culturale. Non una domanda ideologica, né «tecnica», ma un interrogativo forte che pone la questione ecologica come centrale per la nostra umanità. Isabella Piro – Città del Vaticano. [33][34] Kofi Annan, l'ex segretario generale dell'Onu, e allora presidente del Progress Panel, rilasciò una dichiarazione a sostegno della enciclica, affermando «Come ribadisce Papa Francesco, il cambiamento climatico è una minaccia totalizzante ... Mi congratulo con il Papa per la sua forte leadership morale ed etica. Per il Papa, le ragioni per le quali un luogo viene inquinato richiedono un’analisi del funzionamento della società, della sua economia, del suo comportamento, dei suoi modi di comprendere la realtà. ...... il Papa riconosce l'importanza di espellere la corruzione e il malaffare dalle iniziative imprenditoriali e dai processi decisionali della politica.... l'atto papale [...] riconosce il legame profondo tra l'attuale modello economico, l'iniquo accesso alle risorse del pianeta, le ingiustizie sociali che ne derivano e il cambiamento climatico.», Il XIV Dalai Lama aveva scritto: «Dal momento che il cambiamento climatico e l'economia globale ora riguardano noi tutti, dobbiamo sviluppare un senso di unità del genere umano.»[37], Due giorni prima che l'enciclica fosse rilasciata, l'arcivescovo di Canterbury Justin Welby, capo della Comunione anglicana, ha emesso una "dichiarazione verde" (firmata anche dalla Conferenza Metodista, nonché dai rappresentanti della Chiesa cattolica in Inghilterra e Galles, dai musulmani britannici, dai sikh e dalle comunità ebraiche) sollecitando una transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio e il digiuno e la preghiera per il successo alla Conferenza sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite del dicembre 2015 a Parigi. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Attenzione anche agli Ogm e alla vivisezione. No all’inquinamento, ai rifiuti e alla cultura dello scarto. [33][38], Lo stesso giorno, il Movimento di Losanna dei cristiani evangelici globali ha detto che avevano ricevuto in anticipo l'enciclica ed erano grati per questo. Pubblicato il: 18/06/2015 14:48. Benché l'enciclica si rivolga a tutti, dunque anche a coloro che ritengono la fede irrilevante o irrazionale, oppure una "sottocultura che dev'essere semplicemente tollerata", per il papa «...la scienza e la religione, che forniscono approcci diversi alla realtà, possono entrare in un dialogo intenso e produttivo per entrambe».[13]. “Non ci sono due crisi separate, una ambientale e un’altra sociale, bensì una sola e complessa crisi socio-ambientale. [18] Sono cinque i percorsi indicati dal pontefice: «Infine, poiché sono convinto che ogni cambiamento ha bisogno di motivazioni e di un cammino educativo, proporrò alcune linee di maturazione umana ispirate al tesoro dell'esperienza spirituale cristiana.», Nell'ultimo capitolo, il pontefice suggerisce alcune riflessioni per "riorientare la propria rotta", per cambiare quell'umanità a cui manca «..la coscienza di un'origine comune, di una mutua appartenenza e di un futuro condiviso da tutti». Non voglio procedere in questa Enciclica senza ricorrere a un esempio bello e motivante. Nell’introduzione, il papa ricorda l’insegnamento dei suoi predecessori (Paolo VI, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI) sulla questione del rapporto dell’umanità con la creazione, richiama gli interventi in materia del patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I, e la figura di san Francesco di Assisi. Laudato si', l'enciclica è social e va su Twitter 18/06/2015 L'enciclica di Papa Francesco sull'ambiente sbarca anche sui social network. [45], «Sappiamo bene infatti che tutta la creazione geme e soffre fino a oggi nelle doglie del parto; essa non è la sola, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l'adozione a figli, la redenzione del nostro corpo.», ««la creazione geme e soffre» Un'espressione molto evocativa con la quale Paolo sottolinea il fremito, il gemito e l'attesa spasmodica della creazione. Enciclica "Laudato sì": un breve riassunto del 26 giugno 2015 . il dialogo sull'ambiente nella politica internazionale, il dialogo verso nuove politiche nazionali e locali, dialogo e trasparenza nei processi decisionali, politica ed economia in dialogo per la pienezza umana, educare all'alleanza tra l'umanità e l'ambiente, i segni sacramentali e il riposo celebrativo. Non si è ancora riusciti ad adottare un modello circolare di produzione che assicuri risorse per tutti e per le generazioni future, e che richiede di limitare al massimo l’uso delle risorse non rinnovabili, moderare il consumo, massimizzare l’efficienza dello sfruttamento, riutilizzare e riciclare. La cultura dello scarto colpisce tanto gli esseri umani esclusi quanto le cose che si trasformano velocemente in spazzatura. In questo capitolo, sono affrontati i seguenti argomenti: «Poi proverò ad arrivare alle radici della situazione attuale, in modo da coglierne non solo i sintomi ma anche le cause più profonde.», In questo terzo capitolo, il pontefice affronta, secondo il suo punto di vista, le cause profonde della crisi ecologica e ambientale del nostro tempo, alla luce del "paradigma tecnocratico dominante", ossia la tendenza «...a credere che "ogni acquisto di potenza sia semplicemente progresso, accrescimento di sicurezza, di utilità, di benessere, di forza vitale, di pienezza di valori", come se la realtà, il bene e la verità sbocciassero spontaneamente dal potere stesso della tecnologia e dell'economia». Ho preso il suo nome come guida e come ispirazione nel momento della mia elezione a Vescovo di Roma. Le direttrici per la soluzione richiedono un approccio integrale per combattere la povertà, per restituire la dignità agli esclusi e nello stesso tempo per prendersi cura della natura”, si legge nel testo. San Francesco d’Assisi 10. Papa Francesco: il divertente trailer video che anticipa l’enciclica sull’ambiente, Come accelerare il metabolismo in modo naturale per restare in forma durante le Feste. Sappiamo che è insostenibile il comportamento di coloro che consumano e distruggono sempre più, mentre altri ancora non riescono a vivere in conformità alla propria dignità umana. James Martin, SJ il 18 giugno 2015 scrive su America-The National Catholic Review: «La prospettiva spirituale diventa parte della discussione sull'ambiente, sono i poveri a subire esageratamente i cambiamenti climatici. Enciclica sull’ambiente: 5 comandamenti green di Papa Francesco (IL TESTO di #LaudatoSi) Ne consegue che il Male viene ridotto alla volontà di potenza dell'uomo, perdendo così il suo significato metafisico, essenziale nella prospettiva metafisico-religiosa del cristianesimo. Papa Francesco ha precisato infatti che "non si tratta di un'enciclica verde ma di un'enciclica sociale". La lotta alla privatizzazione dell'acqua, e alla difesa della biodiversità con la condanna dei cereali transgenici e della vivisezione. Inoltre, secondo Marelli, «...la tecnologia e la scienza non sono neutrali, ma oggi sono orientate al profitto. 10 cose che abbiamo capito dall'enciclica di papa Francesco sull'ambiente Il punto di partenza è l'analisi dei dati scientifici ma papa Francesco non desidera intervenire nel dibattito scientifico o stabilire in quale percentuale il riscaldamento globale sia cauato dall'uomo. “È arrivata l’ora di accettare una certa decrescita in alcune parti del mondo procurando risorse perché si possa crescere in modo sano in altre parti. Papa Francesco accelera sull'ambiente, serve un nuovo rapporto tra economia, mercato e persone. Invece, dice Papa Francesco, devono essere degli strumenti orientati a raggiungere quel bene comune che è il clima, il vivere in armonia con il pianeta, per garantire un futuro alle generazioni prossime.»[27]. Verrà presentata in Vaticano da un cardinale, Peter Turkson, un rappresentante del patriarcato ortodosso di Costantinopoli, Giovanni Zizioulas, e uno scienziato, John Schellenhuber, fondatore e direttore del Potsdam Institute for Climate Impact Research. Il capitolo comprende le seguenti sezioni: «Alla luce di tale riflessione vorrei fare un passo avanti in alcune ampie linee di dialogo e di azione che coinvolgano sia ognuno di noi, sia la politica internazionale.». Papa Francesco: Arriva enciclica sull'ambiente 'Laudato si''. Il pontefice conclude questa introduzione con un appello personale per la “ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale”, sottolineando che «…ab… La prima enciclica mai scritta tutta sull’ambiente. Come afferma l’Enciclica, san Francesco è «l’esempio per eccellenza della cura per ciò che è debole e di una ecologia integrale, vissuta con gioia e autenticità. L'introduzione termina con un forte invito a tutti gli uomini di buona volontà, credenti e non credenti: «Il mondo è qualcosa di più che un problema da risolvere, è un mistero gaudioso che contempliamo nella letizia e nella lode»[10]; «...tutti possiamo collaborare come strumenti di Dio per la cura della creazione, ognuno con la propria cultura ed esperienza, le proprie iniziative e capacità»[5]. Abbiamo bisogno di più di tale guida ispirata. L'enciclica, come è tipico nei testi pontifici, prende il nome dall'Incipit.